Gay & Bisex
LA VERA VOGLIA
Toccami
23.06.2025 |
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"Siamo su un divano, continuiamo a bere come amici di vecchia data, anche Moreno me lo prende in bocca e mi fa complimenti per come sono strutturato e il mio fare socievole..."
È la prima volta, che incontro una coppia di uomini, spero siano alla mano, non abbiano pretese e capiscano la mia "novizia".Devo dire che sono eccitatissimo, più le cose sono trasgressive, più mi viene un fremito.
La fica mi piace, ho messo il cazzo anche in culi trav e maschili, ma sapere di stare in mezzo a due porci è una cosa nuova, non so se sarà una cosa cameratesca o una cosa da froci, vedremo.
Come al solito non voglio fantasticare, sto in macchina con il cazzo a mezza forza e bagnato, poca saliva come quando affronti un esame.
Sono uscito troppo presto, la casa mi opprimeva, mi fermo a prendere una birra ad alta gradazione, in un posto gestito da stranieri.
Nel locale sono quasi tutti uomini, mi sembra di sentire gli sguardi, come se sapessero che sto andando a peccare, chi mi serve mi guarda dritto negli occhi.
Consumo comunque in fretta e mi avvio al portone, già trovato in precedenza, mando un messaggio e mi aprono.
Gli ospiti sono all' ultimo piano, l' ascensore mi pare ci metta una vita, ho voglia di pisciare, la birra ha fatto effetto insieme alla mezza erezione del viaggio.
Mi aprono, sono belle persone, diverse tra loro, direi che si completino.
Ci presentiamo, loro sono già svestiti, sono solo in mutande.
Mi offrono un cocktail, io imbarazzato dopo un sorso, mi ricordo di dover pisciare e loro mi indicano il bagno, dicendomi che c'è anche un asciugamano per me.
Faccio le mie cose, mi sento voglioso di non so nemmeno io di cosa.
Ritorno da loro, parliamo, beviamo, io mi spoglio come loro, mi stanno facendo sentire a mio agio.
Sergio è glabro, muscoloso e tendente alla passività, Moreno più in carne , peloso e con una dotazione importante
Ci tocchiamo, i cazzi cominciano a svettare, quello di Sergio rimane solo un pò turgido, ma mi scopro a tenerlo in mano accarezzando la cappella.
Moreno è in tiro, Sergio si butta sopra e lo succhia con grande piacere, una voglia infinita, dopo ingoia il mio come fosse stato suo da sempre.
Siamo su un divano, continuiamo a bere come amici di vecchia data, anche Moreno me lo prende in bocca e mi fa complimenti per come sono strutturato e il mio fare socievole.Mi sbocchinano in due, poi Moreno lo mette nel culo a Sergio, vedo quel cazzone entrargli dentro, Il muscoloso gode.
Poi mentre Moreno mi succhia, Sergio mi lavora il culo, io vado matto per queste cose provo un perverso piacere.
La serata vera sarebbe finita con mani e bocche, ma ora metterò un pò di fantasia.
Sergio mi lavora il culo, si vede che sa cosa potrà succedere esperto di penetrazioni ha indole passiva, godo già solo per questo, comincia a lubrificarmi, le dita entrano, si muovono, scandagliano l' ano.
Mi giro a guardarlo è infoiato, si ritrova nel mio culo, nella mia voglia, ho il cazzo pieno di precum con le dita lo assaggio.
Quando pensa che sia pronto, Moreno con il suo cazzone si avvicina, ho la gola secca, mi mette di fianco con una gamba alzata, punta e dopo alcune prove, appena dentro e poi fuori e così via, mi entra dentro con il suo cazzone, è grosso, si sente ha passato il punto di non ritorno, mi sento bloccato, impalato, un corpo estraneo che mi eccita, mi sta inculando.
Piano poi piu lesto, mi incula e io godo, scorre nelle mie viscere e mi trovo a spingere indietro per averne di più, forse non è così grosso, forse ne volevo due, forse volevo una mostruosità dentro il corpo, il cervello è staccato, la natura mi entra nel culo, forte e implacabile.
Sergio mi lecca la cappella, tenendo il mio cazzo appena gonfio, scappellato fino in fondo, intanto ce l'ho nel culo ancora.
Voglio sentire Moreno venire, lo dico, lui aumenta i colpi con grugniti, forse vuole andare oltre me, dico a Sergio di lasciare il cazzo, deve essere libero, Moreno sbatte ancora, poi esplode all' interno, la sborra si sente come un impatto geologico, il mio cazzo quasi moscio schizza un fiotto caldo mentre l' ano si contrae più volte, godiamo tutti tra ooh aah di tutti, ma forse io ho gridato. Alla fine mi toglie il cazzo, che ormai sembra parte di me, mi sento privato di centimetri in lunghezza e larghezza e sento un vuoto, siamo spossati e svuotati, non parliamo, continuiamo a gemere piano mentre ci tocchiamo i cazzi e io mi tocco il buco allargato, espanso, difficile da stringere con i muscoli, vorrei rifare tutto...questa è la vera voglia, non mi basterà mai.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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